Perché l’OMS sconsiglia l’uso del sale prima dell’anno di vita?
Quando si formulano linee guida valide per tutti, semplificare i messaggi è spesso necessario. Tuttavia, è importante comprendere che l’indicazione di evitare il sale nel primo anno di vita non significa necessariamente eliminarlo in modo assoluto, ma piuttosto ridurne drasticamente il consumo.
Questa raccomandazione non riguarda solo i bambini, ma tutta la famiglia: un eccesso di sale, infatti, è correlato a un aumentato rischio di ipertensione e altre patologie cardiovascolari.
Non sto suggerendo di aggiungere sale ai pasti dei più piccoli, ma voglio offrirvi una visione più ampia che vi aiuti a vivere lo svezzamento con maggiore serenità e consapevolezza.
Gli alimenti che contengono sale naturalmente
Molti alimenti di uso comune contengono sale intrinseco, ovvero naturalmente presente nella loro composizione. Ecco alcuni esempi:
- Parmigiano (spesso consigliato nello svezzamento)
- Pane
- Formaggini
- Prosciutto
- Legumi in scatola
Questi alimenti sono già salati! Non è necessario eliminarli completamente, anche se sarebbe meglio evitare alcuni prodotti confezionati come prosciutto e formaggini. La chiave è trovare un equilibrio senza estremismi.
Il consiglio della nutrizionista
Se l’autosvezzamento coinvolge tutta la famiglia, è importante adottare strategie pratiche per rendere l’alimentazione equilibrata e sostenibile nel tempo, senza stress.
Ecco alcuni suggerimenti concreti:
- Carne, pesce, legumi, uova: cucinateli senza sale e aggiungetelo solo successivamente nei piatti degli adulti.
- Verdure: lo stesso principio vale per le verdure, il sale può essere aggiunto dopo la cottura.
- Pane: non preoccupatevi eccessivamente della quantità di sale nel pane, piuttosto scegliete pane di qualità, con farine non raffinate. Evitate invece i sostituti confezionati come crackers, grissini e gallette, che spesso contengono sale aggiunto.
- Pasta e cereali (riso, farro, ecc.): è possibile ridurre la quantità di sale nell’acqua di cottura senza eliminarlo del tutto, evitando così di dover cucinare separatamente per adulti e bambini.
Questi accorgimenti non dovrebbero terminare dopo il primo anno di vita, ma possono essere gradualmente allentati. Con il tempo, sarà possibile inserire piccole quantità di sale, sempre senza eccedere.
Infine, non preoccupatevi per le eccezioni: se l’alimentazione quotidiana della famiglia è equilibrata e a basso contenuto di sale, non sarà un problema se, in occasioni speciali, vostro figlio mangerà un pasto più salato, come al ristorante. Ciò che conta è la regolarità delle abitudini, non le eccezioni!